Sgretario Regionale CGIL
Antonella Pezzullo




"E' una legge crudele, bugiarda, che va cambiata" è quanto emerge
dall'intervento di Antonella Pezzullo la quale ha sostenuto la tesi
forte del si, ossia di abrogare la legge "40".
"E' una legge che va contro la volontà dell'essere umano, contro i principi costituzionali
ed in modo aggressivo cerca di realizzare obiettivi che non sono dell'individuo
che non fanno parte di una coppia".
Nel caso di un raggiungimento del quorum si ha la possibilità, per Pezzullo,
di risolvere i problemi in numerose coppie che non hanno la possibilità
di avere un figlio, oppure persone che hanno determinate malattie e non
hanno la possibilità di utilizzare cellule staminali o embrionali.
Il problema secondo Pezzullo è che tale legge rappresenta un'ipocrisia
in quanto riconosce l'embrione. Ma oltre a ciò, la legge 40 è sostenuta
fortemente dal governo berlusconi in quanto cerca di mettere in discussione la 194.
In più la legge 40 non offre la possibilità di ricorrere alla fecondazione eterologa
viceversa la donna va aiutata, va assistita per le malattie genetiche.
Chi ha i mezzi economici si rivolge all'estero, chi non ha i mezzi economici
non avrà la possibilità di fare ricorso a tale strumento.
E' una legge contro lo sviluppo, la libertà, la ricerca sugli embrioni.
E' necessario impegnarsi per poter abrogare la legge 40 e mettere tutto l'impegno
per diffondere il messaggio referendario, per far capire ai cittadini che bisogna andare
a votare per abrogare una legge che non è chiara.
Soprattutto i giovani devono impegnarsi affinchè vadano a votare per abrogare una
legge che è contro la volontà di chi si trova nell'impossibilità di fare un figlio,
di curarsi dalle malattie.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT