Sintesi intervento Maria Antonietta Bellisario
Professore Associato Biochimica Università Federico II




L'acido folico è importante per combattere la spina bifida, è una vitamina che può
cambiare una vita, scoperta nel 1930 fu isolato il principio attivo per la prima volta dagli spinaci.
L'acido folico è un supplemento in più e come se una cellula fosse riempita dall'acido
folico. E' il progenitore della grande famiglia di composti che prendono il nome di
folati. Le vitamine sono quelle molecole che noi non riusciamo a sintetizzare.
Perchè non abbiamo i mezzi per fare questo processo di sintesi.
Poi ci sono i residui di acido gluttamico. L'acido folico viene ingerito ma può essere
anche non utilizzato a causa di ostacoli. Il primo passaggio riguarda la modificazione
riduttiva dell'acido tetraidrofolico. Inoltre questo acido tetraidrofolico
è una specie di barca nella quale vengono trasportati gruppi di atomi di carbonio
quindi quest'acido tetraidrofolico ha la funzione di inserire in nuove molecole
in via di formazione, i processi di biosintesi. L'acido folico entra in azione
nell'azione di sintesi.
Quindi tutte queste navette rappresentate dall'acido tetraidrofolico vengono detti
coenzimi perchè alimentano i nostri enzimi che sono i capacciatori biologici.
FUNZIONI DELL'ACIDO FOLICO NEL NOSTRO ORGANISMO. Metabolismo del dna, tutto il
differenziamento delle cellule. Dentro l'acido folico non si possono sintetizzare
i componenti del dna. Non posso quindi modificare l'espressione genetica delle
cellule. Però le cellule sono differenziate e quindi non si può individuare e
subito leggere il messaggio genetico.
ACIDO FOLICO.
I grammi di acido folico che possono assumere i neonati ammonta a 65-80 mg al giorno, bambini
150-300, adolescenti e adulti 400, anziani 400, donne in gravidanza 600.
Nei paesi industrializzati l'apporto alimentare è in genere sufficiente.
L'acido folico è da assumere con alimenti o con preparati sintetici. Ovviamente la
funzione maggiore viene svolta dall'intestino tenue. Nel nostro sangue circola
una mescolanza di prodotti folati e quindi non è detto che ci sia acido folico funzionale
nella cellula. Quuindi neanche un'analisi del sangue ci potrà dimostrare
l'esistenza di un problema riguardante l'acido folico, quindi meglio prevenire
che leggere dati oggettivi. Non ci sono basi di rilievo per la tossicità
dell'acido folico. Non entra nella cellula è una molecola che assorbe l'acqua
e quindi le cellule sono isolate dall'acqua per cui per poter
entrare ha bisogno di un'aiutante che consente l'ingresso di un ricettore
del folito sulla membrana, si lega ai folatici, si chiude una vescicola
e questa vescicola per acidificazione rilascia l'acido folico nel mezzo
e il recettore viene  riciclato nuovamente.
Poi c'è un altro recettore all'ingresso che consente un vantaggio bidirezionale.
Gli enzimi dell'acido folico sono più affini per i glutammati.
Se si blocca la sintesi o si ha catabolismo oppure il flusso.
Quindi cosa succede se noi non abbiamo la capacità
di formare i glutammati?
Un'alterazione del metabolismo genererà una perdita di funzionalità.
L'acido folico interviene nella sintesi del dna e nel ciclo tramsmetilazione.
Che produce la metilazione indispensabile per la sintesi del dna, proteine e ormoni.
L'acido folico è una vitamina b e tutte le vitamine b lavorano in tandem.
E in particolare lavorano in tandem con ila vitamina b12 che è l'anemia
perniciosa. Il primo sintomo dell'assenza della vitamina b12 è l'anemia
meganoplastica, e quindi se non c'è la vitamina b12 anche questo
ciclo si ferma.E quindi un'apparenza di carenza di folato.
L'omocisteina sta diventando sempre importante per il ruolo come indicatore
di rischio di malattie cardiovascolari ma ancora una volta non è l'omocisteina che causa il rischio,
perchè non funziona il
ciclo del folato. Una sola alterazione di queste disfunzione porterà il blocco della funzionalità
dell'acido folico.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT