Abuso dai pedofili e d abuso dalla giustizia e dalla società
Prof. Francesco Bruno



Il professore Francesco Bruno ha messo al centro dell'universo sociale, il bambino come
soggetto attivo con un età compresa tra 0 e 10 anni.
Perchè il bambino è un soggetto attivo? Innanzitutto è da tener presente che la società
in questi anni è cambiata e se anche sono migliorate le condizioni di vita sociale
ciò è avvenuto sotto l'aspetto materialistico. Non sono migliorate le condizioni sotto
l'aspetto culturale e morale. E allora se il bambino in passato veniva maltrattato
oggi viene considerato un valore. "Ed allora il pedofilo è il peggior dei mali, si assiste
ad una criminalizzazione del pedofilo che mi lascia perplesso perchè dietro la figura
del pedofilo non c'è il mostro che si crede ma bensì il maestro, il genitore, il medico, etc.
Quindi Erikson ha individuato la fiducia e sfiducia che va da 0 a 1,5 anni mentre per la
indentificazione primaria va da 0 a 3 anni.
Per quanto riguarda la vergogna la fiducia va da 1,5 a 3 anni mentre l'identificazione
familiare va dai 3,5 agli 8 anni, poi passa dai 9 ai 14, poi dai 15 ai 20 dove il bambino vuole
rivoluzionare il mondo e poi oltre i 20 anni c'è lo sviluppo completo".
Quali sono le domande che il professore ha posto alla numerosa platea presente a Villa dei Papi?
Innanzitutto cosa fa la società per i bambini in genere? Di chi sono i bambini? Principalmente
esiste un dilemma tra famiglia e sanità. E il bambino diventa vittima di comportamenti illeciti, il bambino
come autore di reato.
Di conseguenza il professore Bruno ha fatto un confronto tra passato e futuro nel rapporto
tra infanzia e società. In passato non c'era nessuna circolazione tra infanzia e società adulta
c'era un muro in cui passavano solo alcuni valori sociali.
Adesso invece si ha una vera circolazione, esiste un relazione nel rapporto, una comunicazione
anche se si è sempre separati in casa.
Il ruolo della famiglia sana è quello di sostenere, proteggere, curare, educare, favorire
la realizzazione delle finalità e seriali della cultura.
Favorire l'individuo, favorire il linguaggio. Pertanto sono importanti le relazioni familiari
evitando la disaggregazione della famiglia.
E quindi evitando le relazioni con gli adulti
superficiali e marginali, l'assenza delle figure
genitoriali come punto di riferimento e di protezione,
e il ruolo vicariante della televisione, pertanto lo spazio di vita
del bambino rischia di essere sovraffollato e saturo di
oggetti. Quindi si rischia di avere un bambino solo è un bambino fisico sostituito dal concetto di bambino.
L'ABUSO. La sindrome di Munchusen dà omissione degli obblighi di educazione e di aiuto:
educazione, adescamento, affetto.
La pedofilia non è un concetto stretto ma è inteso un fenomeno legato ad altri concetti:
incesto, pedofilia vera e propria.
L'abuso dal latino abusus che significa fare cattivo uso, approfittare.
Esso consiste nella violenza fisica: contusioni,
bruciature, lacerazioni, etc, sfruttamento lavorativo.
Nonchè trascuratezza fisica e affettiva come incuria,
negligenza, abbandono, disattenzione. Poi si aggiunge
la violenza psicologia che consiste nella
mortificazione, minacce, rifiuti o frequenti rimproveri.
La pedofilia viene distinta anche in criteri DSMIV in cui si ha
in periodi più lunghi di almeno sei mesi, ricorrenti, o d'intense fantasie sessuali
e di pulsioni sessuali o comportamenti che coinvolgono un'attività sessuale
con un bambino pre.pubere di età generalmente inferiore ai tredici anni.
Le fantasie, le pulsioni sessuali o i comportamenti causano
uno stress significativo o una riduzione nelle aree sociali occupazionali o in
altri importanti campi di funzionamento. Il soggetto deve avere almeno sedici anni, o
comunque almeno cinque anni più del bambino coinvolto.
Quando si parla del comportamento pedofiliaco è bene distinguere tra:
Fantasie pedofilie inconsce e/o criticate;
fantasie pedofile coscienti con soddisfazione passiva (internet)
Atti pedofiliaci veri e propri ricerati e vissuti in modo compulsivo.
Sindromi riguardanti l'abuso infantile: Parental
Alienation Syndrome, Battered Child syndrome, The
Pampered Child Syndrome, Child Sexual Abuse
Accomodation, Hurried Child Syndrome, Adopted Child
Syndrome, Abandoned child syndrome.
Che fare ?
Dare alla famiglia ed alla scuola maggiore capacità di agire
e di educare, assicurare pluralità e diversità di
informazione, governare il cambiamento ed il progresso scientifico ,
ridurre il controllo teorico-giuridico ed aumentare il controllo sociale
favorire il contatto con la natura e consentire margini accettabili di aggressività.
INDENTIKIT DEL PEDOFILO. Età superiore ai 30 anni, intraprende relazioni in puber quindi
tra i 7-8-10 anni, il pedofilo ama il bambino.
Il minore si trova in quella condizione perchè appartiene ad una famiglia di scarsa
emarginazione. A volte la pedofilia coinvolge anche rapimenti e il rapimento può avvenire
per diversi motivi, estorisione, vendetta, ma anche invidia, traffico di organi, comprevendita etc.
In questi casi il bambino si trova in una situazione di paura di perdere l'affetto,
di avere vergogna a dire le cose, la difficoltà a verbalizzare i fatti accaduti.
I disturbi, in questi casi, possono essere a breve termine: disturbi psicosomatici, ansia, depressione
senso di isolamento e disturbi a lungo periodo: disturbi della personalità baderline e disturbi
della personalità multipla.
Ne consegue che il malessere apporta patologia mentale oppure disagio e si generano
la devianze e infine la delinquenza.
Il minore è anche autore di reati come il figlicidio.
Ovviamente giunti al III° millennio che cosa fare? Dare alla famiglia, alla scuola, alle
istituzioni il ruolo centrale affinchè ci sia un controllo maggiore sulla società
però bisogna stare attenti in quanto il pedofilo non è un mostro ma si trova al nostro fianco.