Aldo Loris Rossi
Università Federico II di Napoli




Per Rossi l'appovazione di un qualsiasi strumento urbanistico ha dei retroscena
difficilmente da capire come quando nel dicembre del 2003 il ptcp è stato ritirato
con le scuse da parte del segretario del partito di maggioranza.
Il piano di urbanizzazione prevede 25 mila ettari di terreno quindi il doppio della città
di napoli.
Ci sono 600 mila vani abbandonati.
Allora non è possibile avere una pianificazione corretta se c'è:
1) assenza  totale di una strategia
2) non esiste per la campania un documento politico-economico
territoriale per compiere queste operazioni.
Donise ha sostenuto che c'è una crescita incontrollabile della disoccupazione ,
una scissione schizoide tra due aree urbane dove si vanno a determinare due piani
incomunicabili, da una parte la criminalità, dall'altro l'anticriminalità.
Non si tiene conto della disciplina e gli specialisti guardano la realtà dal loro
punto di vista.
Gli specialisti fanno sempre gli stessi errori ed è nata una sorta di feudalizzazione
per determinare le direttrici di sviluppo.
Dai discorsi degli specialisti la realtà ha assunto una dimensione schizoide.
A tal proposito, Rossi fa notare che le istituzioni da una parte si impegnano a modificare l'assetto
urbanistico condizionati comunque dalla feudalizzazione e dall'altra parte
non c'è un'opposizione che tende a sostenere programmi alternativi.
A questo punto è necessario instaurare una civiltà del confronto e delle idee.
e dover pensare che i piani sono strumenti flessibili e dato che il comune
di Napoli è urbanizzato al 75% dall'altra parte il comune di Napoli è circondato
dalla cosiddetta corona di spine che poi è stata spezzata ed oggi abbiamo comuni che
partono dai 40 mila abitanti e arrivano ai 100 mila.
Quindi bisogna pensare ad una nuova generazione di piani e la questione meridionale
puntava allo sviluppo di settori dalla politica agraria, a quella industriale e urbanistica. La legge ha distinto
due aree: agricole e paesaggistiche e un'altra per le aree industriali
e urbane. A queste Rossi vuole aggiungere altre due sottozone che riguardano i
centri storici e le aree verdi di qualità per migliorare le condizioni ambientali della provincia di Napoli.

è una realizzazione editoriale THE MOMENT