Arch. Paolo Pisciotta
Presidente dell'Ordine degli Architetti
infrastruttura urbana, tipo la superstrada alle spalle, tutto il quartiere
Savorito davanti effettivamente non depone bene proprio per il futuro del
suo recupero anche sul tema della qualità. Diciamo che si parlava della proposta
di legge regionale che è all'attenzione della giunta. Io direi che il consiglio
regionale con questa sua prima tornata ha messo su un sistema legislativo
sull'antibusivismo, sulla decompressione dell'aria vesuviana però credo che il sistema
legislativo di questa prima legislatura vada completato.
Tra cui anche la legge sulla masseria, c'è la famosa direttiva europea del 2001 che
sancisce la qualità dell'architettura sia nell'ambiente urbano che nell'ambiente
rurale, quindi favorire tutti i sistemi legislativi atti a recuperare quelle che sono le
nostre identità rurali. Chiaramente dicevo che questo sistema legislativo e dobbiamo
prendere atto che uno dei motori di questa innovazione legislativa che abbiamo avuto
nella prima legislatura regionale.
Il motore di questo sistema innovativo legislativo sicuramente è l'assessore Di Lello.
Chiediamo alla giunta e all'assessore Di Lello di completare questo sistema legislativo.
Spero che venga approvata la nuova legge quadro sui lavori pubblici, oltre tutto
sappiamo bene che l'assenza di legge quadro regionale vale quella nazionale, oltre tutto
sappiamo bene che da anni stiamo facendo una battaglia con i concorsi e questi si devono
misurare con i sistemi di quantità stabiliti dalla stessa legge regionale non svincolandola
da quelle che sono le questioni quantitative ed economiche i famosi requisiti tecnici e finanziari
il famoso dpr544 automaticamente i concorsi non hanno più ragione di esistere.
L'idea un po' nel nostro disegno di legge quadro in materia di lavori pubblici è tentare
di svincolare il sistema qualità dal sistema quantità.
Poi si decide di scegliere il sistema quantitativo assumendosi delle resposanbilità
politiche nella scelta o si sceglie quello del sistema qualitativo ma non può essere
miscelato con quello del sistema quantitativo. Un po' i concorsi come abbiamo
visto a Napoli sul fronte a mare, sul parco di Bagnoli che per accedere al concorso
bisogna avere i requisiti tecnici finanziari.
Quindi una legge anche sulla qualità che favorisca il sistema del concorso.
Ed anche quello sul recupero delle masserie anche perchè da un censimento fatto dai
periti in campania ci sono 30 mila masserie, un patrimonio.
Dobbiamo tentare di mettere in campo tutte le azioni non solo culturali, ma anche quelle
legislative per favorire il recupero che significa incentivare, metterci delle risorse,
sostenere materialmente un'operazione di recupero di questa rete che ci accompagna
da quando eravamo ragazzi.
è una realizzazione editoriale THE MOMENT