Prof. Ing. Luciano Rosati
Dipartimento Scienze della Costruzioni
Facoltà di Ingegneria
Università di Napoli
Il professore Rosati ha posto una domanda ai presenti: "Per quale motivo
bisogna rispettare le norme
quale fonte me lo dice e perchè devo farlo?".
A tale domanda il professore Rosati ha risposto che il
calcolo di varie strutture, secondo il dm 96 non
ha obbligato il progettista a fare il doppio calcolo, ad avere la percezione dell'ordine di
grandezza, ad avere sensibilità. Però ovviamente chi ha un minimo di pratica non ha neanche
bisogno di calcolare la struttura.
Perchè oramai ha acquisito una conoscenza massima che non ha bisogno più di fare i calcoli.
Lo fa perchè deve rispettare delle regole.
"E quindi ho raccolto le condizioni da considerare per il calcolo delle forze verticali ed
orizzontali e le varie coordinazioni".
E poi ha presentato tutte le condizioni di calcolo per l'applicazione della struttura.
Perchè bisogna fare questo modo di calcolo? "Oramai non posso più fare un tipo di calcolo manuale.
Devo necessariamente fare un calcolo di tipo automatico.
Quello che io ho chiamato modello 3 bis è il calco di una struttura dove le forze non agiscono
necessariamente secondo le coordinate x, y. La norma ci impone di applicare le azioni
da due relazioni preferenziali. Questo da che scaturisce? Questo scaturisce dal fatto
che i calcoli in passato venivano fatti in modo diverso rispetto al presente.
Ed adesso abbiamo che i pilastri devono essere messi in modo più strani possibili.
E mi sono divertito a fare delle combinazioni di calcolo più strane e più impensabili".
Il professore ha presentato tre esempi di edificio irregolare per civile abitazione, edificio
regolare per civile abitazione ed edificio irregolare di tipo strategico.
Per l'edificio irregolare per civile abitazione il professore Rosati ha presentato
un edificio costruito ad Avellino, c'è un muro strategico in fondazione, c'è un pilastro
che parte dalla fondazione, isolato, che sale, e troverete tutte le sezioni
le piante, ci sono i muri controterra, è stato fatto in modo tale che quest'edificio
sia ammissibile secondo l'ordinanza. Il professore ha preso le armature da predisporre in
questa struttura, e poi ha verificato questa struttura sottoponendola a degli atti
che vengono legati all'ordinanza.
Il professore ha riportato il carico complessivo rispettando il dm 96 facendo un
calcolo con le dimensioni ammissibili di tipo statico, di tipo dinamico, e quando
applicare il calcolo in direzione y e x.
"Questo serve da suggerimento con le forze di ordine di grandezza con cui stiamo lavorando.
L'ordinanza richiede dei calcoli di tipo dinamico. Il problema comunque è sempre quello
finale, la verifica è quello che si fa a valle di un'analisi di tipo dinamico.
In questo caso per il calcolo dei pilastri si fa una radice quadrata per determinare le
quantità, alla fine nei nostri tabulati escono delle quantità numeriche e non ha
senso fare delle verifiche con quei numeri in quanto servono semplicemente a calcolare
gli ordini di grandezza. Ma che non consentono di fare operazioni ammissibili, e questo
è un punto a cui dovete fare attenzione.
Lo stesso calcolo è stato fatto per gli edifici sia regolare che irregolari.
Possiamo fare tutti i tipi di calcolo ma che tipo di verifica otteniamo?".
Il professore Rosati, produttore di software, ha voluto spiegare che è possibile
utilizzare un software per avere tutte le combinazioni di calcolo delle costruzioni
di un edificio, grazie al post-processore.
Questo post-processore ha la funzione di verifica del calcolo.
Ad esempio per una pianta di un edificio come si fa a sapere di quanto io mi trovo
nella pianta dell'edificio?
A capire anche che si rompe il calcestruzzo oppure il ferro?
"In altri termini come arrivo alle condizioni del dominio a partire
dalle
fase del progetto? Posso aumentare proporzionalmente le caratteristiche, posso
aumentare di uno sforzo normale.
Applicati al caso reale è possibile ottenere 7 percorsi che potrebbero accadere
in caso di sisma reale".
Allora il professore Rosati cosa ha fatto? Ha prodotto una serie di combinazioni
di calcolo contenente la sezione e il quantitativo di armatura.
Sono le venti condizioni di calcolo che il professore ha determinato per un solo
pilastro di piano 2 per un edificio di tipo strategico.
Ed ha calcolato anche il coefficiente minimo di sicurezza, il minimo amplificatore
dei danni che mi porta secondo una delle 7 condizioni alle caratteristiche di
progetto in 7 modi possibili il minore moltiplicatore di carico e quello che
rappresenta il coefficiente di sicurezza.
"Fatte queste verifiche riassumo tutto in una tabella finale in cui determino
il minimo verificatore di calcolo fra tutte le venti combinazioni possibili
a quel pilastro e a quel piano.
La stessa cosa va fatta per tutti gli elementi strutturali.
I calcoli non sono più lineari ma a partire dai campi. Non posso tranquillamente
aumentare la dimensione di un pilastro per verificare il livello di sicurezza.
In realtà con il coefficiente di sicurezza vengono amplificate proporzionalmente
tutte le 3 caratteristiche della sollecitazione.
L'abaco serve alla verifica della modifica con il software. Chi garantisce che il
software funziona sempre?
Ecco l'intervento dell'abaco con cui si individuano tutti gli spostamenti che vengono fatti durante
le fasi di lavorazione e si cerca di determinare tutti i punti in cui si è verificata
la modifica della quantità del materiale.
L'abaco di progetto, ho una sezione, ho già una struttura. Io preferisco tra queste
mura che si riferiscono a determinate percentuali di armatura quelle mura, quell'abaco
che verifica lo status del processore".
è una realizzazione editoriale THE MOMENT