In realtà l'influenza aviaria è determinata dal contatto tra animali, oppure tra animali
ed uomo e risale a moltissimi secoli fa per cui il morbillo si diffondeva attraverso i bovini
, la tubercolosi mediante i bovini, il vaiolo attraverso i bovini, l'influenza mediante
i bovini, e abbiamo visto che solo i suini finora non sono stati toccati probabilmente
perchè sono bravi quelli che vendono i suini, ma anche i cani stessi sono stati all'orgine
contaminati dalla tubercolosi e poi il tifo ha fatto la sua comparsa nei ratti, successivamente
nelle pulci dell'uomo e poi gli scoiattoli degli usa perchè vivono nei sottotetti.
Poi è necessario tener presente che virus e germi si adattono continuamente, pensate
che
l'evoluzione del tifo ha cambiato vettori già un paio di volte come riportato
precedentemente.
Il problema odierno riguarda gli orthomyxovirus che sono gli agenti di questa
maledetta influenza. Si ha la rappresentazione schematica di un virus di tipo a, di
tipo b, di tipo c. I virus sono organismi estremamente piccoli, sono importanti
vedete non esiste un solo tipo di virus influenzale.
Ed anche gli altri virus che sono associati orthomixovirus che sono i thogoto-like.
Nel luogo questo tipo di virus da la classica influenza.
L'h5n1 è definito emoagglutinina e neuroaminidasi.
Il tipo a è presente nell'uomo, equini, suini, uccelli, mammiferi marini.
il tipo b nell'uomo, il tipo c nei suini e nell'uomo.
Certamente il più diffuso è il tipo a.
Massima attenzione su queste strutture esterne perchè se non capiamo cosa sono queste
strutture esterne, non capiremo niente di influenza. Il vurs influenzale ha una membrana
di rivestimento che si chiama envelope, cioè è una membrana proteica che riveste il virus.
Serve per proteggere il virus ma siccome è una membrana esterna è quella che prende contatto
con le cellule, con le cellule degli organismi. Su questo envelope sono rappresentati
in maniera dettagliata questi spike (proiezioni) che si chiamano emoagglutinine e neuroaminidasi.
Qual'è la loro azione? L'emoagglutinina permette al virus di agganciarsi alla cellula
in uno spazio questi girano ma ad un certo punto hanno bisogno di agganciarsi.
L'emoagglutinina gli permette di agganciarsi alle cellule. La neuroaminidasi svolge
molte azioni una tra tutte scinde l'acido neuroaminico. Esso rientra come componente di
difesa del nostro apparato respiratorio. Quel muco che noi produciamo ci protegge dai
germi e dai virus che espelliamo. Questi virus hanno creato questo enzima che permette di
scindere questi muchi che sono protettivi. Loro attaccano noi ci difendiamo.
L'emoagglutimina è una struttura costituita da tre componenti uguali, perchè per questi piccoli
microrganismi l'economia è importantissima.
L'emoagglutimina e la neuroaminidasi sono importanti per la specificità dei vettoriali.
L'emoagglutimina e la neuroaminidasi riconoscono quella cellula. Quindi è lì il punto
importante, e vedete quanta emoagglutimina noi conosciamo.
Conosciamo dall'Ha1 fino all'Ha16. L'ha1 è presente in tutti gli uccelli, la 3 e la 7 negli
equini, la una e la tre nei suini, la 1-2-3-5 è presente nell'uomo.
Le neuroaminidasi stessa storia: tutte presenti negli uccelli, 2 negli bovini (7-8), 2 nei
suini (7-11), 2 per l'uomo la 1 e la 2.
Gli acidi nucleici sono rna oppure dna e questo è pacifico, la cosa particolare del virus
influenzale ha un acido nucleico però è spezzettato, cioè è composto da sei o sette
segmenti. Vengono definiti in modo catenari e questo significa che in una cellula infetta
che permette a milioni di virus di moltiplicarsi ne esce qualcuno o difettoso o qualcuno
dove l'acido nucleico si ricombina in maniera strana. Questa possibilità di ricombinazione
dell'acido nucleico permette di creare dei fenomeni che sono qui segnati: la segnalazione
di particelle virali incomplete, significa che escono dei virus difettivi e questo ci sta pure
bene, possono essere utili per il sistema immunitario ma non hanno la capacità di replicarsi.
Ma la cosa più interessante è la ricombinazione in infezioni multiple.
Da qui si genera l'antigenic drift variazione antigenica minore a carico delle proteine
di superficie del virus determinata da piccole mutazioni. Quando si verifica una piccola
mutazione si verifica questo antigenic drift e quindi si creano delle varianti questa
continua variazione di piccoli segmenti del virus dovuto a quell'acido nucleico particolare
fa si che ogni anno dobbiamo utilizzare un vaccino nuovo.
E quindi viene fatta ogni una anno previsione della vaccinazione a causa della riduzione delle
proteine immunitarie della popolazione esposta a nuove varianti, e continui adattamenti della
composizione dei vaccini.
La variabilità virale ha determinato un mix tra il virus animale e il virus umano.
Si sono uniti dei segmenti del virus dei polli con quello del virus umano, che in questo
momento questo nuovo virus non c'è e quindi come si possono creare vaccini su virus che non ci sono?
Queste situazioni multiple, queste situazioni particolari, possono produrre una pandemia.
Perchè noi abbiamo una protezione verso i virus influenzali, chi si vaccina chi non si vaccina
diciamo che abbiamo un corredo di difesa però quando arriva un virus nuovo non abbiamo nessun
tipo di difesa. Abbiamo una grossa conoscenza su questi virus e qualsiasi ipotesi catastrofica
ci deve dare il tempo però siamo in grado di reagire immediatamente.
Tutto il discorso gira intorno all'interazione virus-cellula, come vi dicevo la porta che
si trova sulla cellula è un acido sialico, ma possono essere anche dei semplici aminoacidi
che si spostano per fare in modo che la chiave del virus possa entrare oppure
no
tra un virus aviario e un virus umano.
Ecco perchè chi si occupa di influenza ha una certa preoccupazione perchè siamo a livello
di pochissime differenze tra un virus umano e un virus aviario.
Fino al 97 i virus influenzali passavano all'uomo mediante il suino. Se vi ricordate quando
si facevano i trapianti delle valvole cardiache si utilizzavano le valvole dei maiali.
Gli uomini hanno i recettori, acidi sialici, molto simili al suino.
Questa situazione succedeva che un virus si creava in alcune specie animali
prima del 97, che erano le anatre, i volatili, perchè hanno le neuroaminidasi e le emoagglutimina
hanno tutti gli ingredienti, passano poi nei suini perchè i suini potevano infettarsi
con il virus aviario, poi avendo ricettori simili passano all'uomo.
E' necessario distinguere il gruppo, la specie, il luogo, l'anno, il numero di isolamento,
Ed infine è necessario tener presente che la Cina rappresenta il luogo da dove partono
le influenze in quanto considerando che i germi vivono soprattutto nell'acqua, c'è
una forte interazione tra uomo, acqua e animali, da cui partono le influenze che attraverso
gli uccelli migratori diffondono le influenze.
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