PROF. TARRO



Il professore Tarro ha sostenuto la tesi che si possono formulare due ipotesi
in relazione alla diffusione della malattia, una prima ipotesi che risale a quella
di Barnet cioè che dai volatili acquatici il virus si riprenderà e c'è il passaggio.
Una seconda ipotesi quella di D'Avori e cioè che il serbatoio dell'influenza deriva
dai volatili e che è possibile che l'influenza si diffonda su tutto il ceppo
familiare. In realtà l'influenza aviaria era già in discussione sul tavolo
delle conferenze dal 1998 e già si era prospettato che ogni inverno poteva accadere
questa influenza aviaria.
Poi si è arrivati all'influenza asiatica la cosidetta Sars che in un certo senso
ha un po' confermato la tesi del 1998 e la differenze tra le due influenze, che mentre
la Sars si diffonde in modo limitato, l'influenza aviaria al contrario è difficile
controllare la sua diffusione. Già quindi c'era stato questo aspetto h5n1 con
1 milione e mezzo distrutti. Prossimamente sicueramente avremo la normale
influenza e non bisogna spaventarsi se per una normale influenza ci sono
casi gravi perchè altrimenti cosa dovremo in caso di presenza di influenza aviaria?
Possiamo fare il confronto anche con la Spagnola e quella che oggi esiste
e allora bisogna stare attenti e prende tutte le precauzioni possibili.
La nostra capacità si misura attraverso come si affronterà quest'emergenza.
L'importante secondo il professore Tarro è che si abbiano delle conoscenze approfondite
per avere una valutazione del rischio e per cercare di capire quali sono i rischi
e i pericoli a cui si va incontro.
Ad esempio quelli che fanno la caccia. Anche qui c'è il rischio che i volatili
che vengono presi di mira possono essere voltatili influenzati. In quanto bisogna tener
conto che ci sono i cosi uccelli migratori che vanno da una parte all'altre del
pianeta terra. Quindi la spagnola dal volatile, l'asiatica dal suino e la russa
dove l'h1n1 si è mantenuto immodificato. Quindi oggi abbiamo dei dati e delle
proiezioni storiche e non fantascienza.
C'è un esperienza come dato oggettivo che la sequenza di un virus volato che avendo
avuto l'infleunza essa si è riprodotta.
E quindi è confermata la tesi che c'è un misto tra il virus umano e quello dell'influenza
aviaria, il problemaè che oggi non si conosce bene il tipo di virus e non si
riesce a trovare un vaccino.
In realtà l'asia è stato il paese maggiore colpito dall'influenza, l'indonesia pure, il vietnam
la thailandia, la cambogia. In realtà l'influenza colpisce in profondità.
Quello che è importante il vaccino,, utilizzare farmaci antivirali contenenti inibitori
della neurominidasi bloccando il virus.